Teatro Valle, Giro: "centro sociale a 5 stelle"

ROMA, 19 AGO – ''Apprendo dalle agenzie che l'occupazione del teatro Valle proseguira' ben oltre il mese di settembre. A questo punto mi chiedo: chi paga le bollette e i costi di funzionamento seppur minimale dell'intera struttura? Qualcuno ci deve dire come stanno le cose: se il teatro Valle e' diventato una sorta di centro sociale a cinque stelle, a causa di una occupazione che il diritto comune definirebbe abusiva e dunque contro la legge''. Lo dichiara in una nota Francesco Giro sottosegretario ai Beni e attivita' culturali.

''Comportamenti illegali come quelli che si stanno consumando al teatro Valle con la cultura non c'entrano assolutamente nulla – aggiunge – e la presenza di mille o duemila persone (numero risibile) alle iniziative degli occupanti non legittimano minimamente il loro abuso. Anche nelle loro dichiarazioni di oggi parlano di battaglia, rottura, lotta. Il loro e' un discorso solo negativo e di sfida alle istituzioni che poi dovranno pagare i danni dell'occupazione e le loro bollette''.

''Accusano ministero e comune di essere rimasti in silenzio – sottolinea Giro – quando e' vero l'esatto contrario avendo sia il Ministro Galan sia il sindaco Alemanno rivolto a questi signori innumerevoli appelli rimasti inascoltati a condividere i contenuti culturali e non solo del bando pubblico per affidare ad un gestore privato il teatro perche' cosi' si fa a Roma, a Parigi, Madrid e Berlino. Un teatro soprattutto uno prestigioso come il Valle non vive di aria. Ma niente. Da loro noi abbiamo ricevuto solo dei Niet. Vorrei poi sapere dal presidente della biennale di Venezia, l'amico Paolo Baratta e dal direttore della Mostra del cinema Marco Muller – conclude il sottosegretario ai Beni e attivita' culturali – se hanno qualcosa da dire o commentare sull'invito degli occupanti alla Settimana degli Autori, che pur godendo di una loro tradizionale autonomia dalla Mostra in qualche modo ne dipendono. A me francamente non sembra una bella idea. Ma sono purtroppo certo che gli occupanti del Valle saranno accolti al Lido di Venezia come degli eroi. Sono gli effetti di una catastrofe…antropologica''.

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Alberto Francavilla