Telecom, inchiesta false Sim: nuove perquisizioni a Roma

ROMA – Ancora perquisizioni in Telecom Italia. Dopo quelle negli uffici milanesi dell’azienda telefonica e di Deloitte, questa mattina i militari della Guardia di finanza di Milano si sono recati nella sede romana del gruppo per acquisire documenti sulla gestione di alcuni milioni di carte prepagate ‘fantasma’ messe in circolazione soprattutto tra il 2005 e il 2007.

Le indagini, coordinate dalla Procura del capoluogo lombardo, dove sulle false carte Sim da tempo era aperto un fascicolo, hanno preso l’abbrivio dopo l’acquisizione, avvenuta prima di Natale, del rapporto della stessa Deloitte commissionato dall’attuale Consiglio di amministrazione del colosso delle telecomunicazioni, in particolare da Franco Bernabe’. Lo studio della societa’ di consulenza ha passato in rassegna i guai giudiziari di Telecom negli ultimi anni, a partire dalla vicenda dei dossier illegali della security ai tempi guidata da Giuliano Tavaroli, passando dal caso Sparkle, fino a quello di quasi sette milioni di carte prepagate per la telefonia mobile intestate a persone inesistenti e che avrebbe consentito di gonfiare i dati sui clienti.

I danni calcolati sarebbero, come hanno spiegato fonti ben informate, sui 50 milioni. E proprio a quest’ultimo capitolo del rapporto si richiama il decreto di perquisizione nel quale è ipotizzato il reato di truffa aggravata, a carico di ignoti. Quindi al momento non ci sarebbero indagati. Investigatori e inquirenti, però, stanno cercando di far luce sull’attivazione di queste carte fittizie e sulla loro mancata o ritardata cessazione. La vicenda delle sim intestate a persone con nomi di fantasia o inesistenti è, inoltre, al centro di un’ indagine avviata dalla Procura di Vicenza: la scorsa estate è stato scoperto un mercato parallelo di schede telefoniche e 30 persone, tra dirigenti e titolari di punti vendita Telecom e phone center, sono state indagate per falso e frode informatica.

Quanto al rapporto di Deloitte c’è da registrare che era stato discusso anche nel Cda di Telecom dello scorso 16 dicembre e, in quella data, si era deciso di non votare l’azione di responsabilita’ nei confronti dei vertici della precedente gestione della societa’, guidata fino al settembre 2006 da Marco Tronchetti Provera. Per questo l’Asati, l’associazione dei piccoli azionisti, sempre a dicembre si era rivolta a Consob e alla Procura a cui aveva indirizzato un esposto e oggi e’ ritornata a chiedere di rendere pubblico il rapporto Deloiite e di inserire all’ordine del giorno della prossima assemblea Telecom l’azione di responsabilita’ verso i vertici esecutivi del periodo 2001-2007. (ANSA).

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Lorenzo Briotti