Tempesta su Fastweb e Telecom Sparkle: la magistratura chiede di commissariare le aziende

Tempesta giudiziaria su Fastweb e Telecom: la magistratura chiede un “Commissario” al posto dell’attuale dirigenza colpevole di “mancata vigilanza” sul “rciclaggio” di almeno due miliardi di euro. Fastewb,  coinvolta nell’inchiesta della Procura di Roma che ha portato alla richiesta di arresto anche per il senatore Nicola Di Girolamo, si ritrova con un ex amministratore delegato, Silvio Scaglia, ricercato all’estero e con  l’attuale, Stefano Parisi, indagato. Soprattutto sulla società pende una richiesta di commissariamento avanzata dalla procura capitolina e una pesante accusa dei magistrati relativa alla «consapevolezza della dirigenza di “Fastweb Spa” di far parte di un meccanismo fraudolento come emerso dalla copiosa documentazione sequestrata».

Silvio Scaglia, ex amministratore delegato, è ricercato dalla Direzione distrettuale Antimafia   di Roma che ha emesso nei suoi confronti un mandato di arresto nell’ambito dell’inchiesta “Broker”. Dopo poche ore è giunta anche la notizia che l’attuale amministratore delegato Stefano Parisi è nell’elenco degli indagati nell’inchiesta. Come ultimo tassello dell’inchiesta, la procura di Roma ha anche chiesto il commissariamento di Telecom Sparkle.  Fastweb si dichiara “parte lesa”, ma la situazione è così grave che la società ha sentito il bisogni di assicurare clienti e dipendenti sulla continuità del servizio.

Tra gli indagati dell’inchiesta ci sono anche Riccardo Ruggiero, presidente del Consiglio di amministrazione di Telecom Italia Sparkle, e Stefano Mazzitelli, amministratore delegato della stessa società. Il primo è indagato in stato di libertà, il secondo con ordinanza di custodia cautelare. Nei loro riguardi è ipotizzato il reato di dichiarazione infedele mediante l’uso di fatture per operazioni inesistenti. In concorso con altre persone, nel giugno 2006 i due – secondo l’accusa – avrebbero procurato alla società un inesistente credito Iva superiore a cinquanta milioni di euro.

Terremoto anche in Borsa. Crolla a Piazza Affari Fastweb: il titolo ha lasciato sul terreno oggi il 7,56% fermandosi a quota 15,05 euro per azione, dopo essere stato anche sospeso per eccesso di ribasso. I movimenti sul titolo hanno registrato una brusca accelerazione nella seconda metà della seduta, di pari passo con il diffondersi dei dettagli della vicenda: poco mossa intorno a quota 16,4 euro per tutta la mattina, Fastweb ha iniziato a perdere terreno intorno alle 12.50 e registrava un calo di circa il 2% quando veniva resa nota la notizia del mandato di arresto per il fondatore ed ex socio di riferimento, Silvio Scaglia.

Anche il titolo Telecom ha chiuso con un ribasso, sebbene più contenuto (-2,87% a 1,08 euro), tra scambi inferiori alla media degli ultimi trenta giorni.

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