ANCONA, 29 AGO – Mentre il figlio patteggia una pena per furto aggravato e viene poi scarcerato, il padre tenta di corrompere il pm onorario e finisce in manette. E' accaduto stamane ad Ancona dove si svolgeva l'udienza di convalida dell'arresto di due romeni, di 19 e 24 anni, autori di un furto di 20 quintali di tondini di metallo avvenuto ieri in un cantiere a Chiaravalle (Ancona) nei pressi della carreggiata sud dell'A14.
Tutto e' accaduto molto velocemente, tanto che neanche il pm onorario Giovanni Centini e' riuscito quasi a rendersene conto. E' stato infatti uno dei carabinieri di Chiaravalle, che avevano accompagnato gli arrestati a notare i movimenti sospetti del romeno.
L'uomo, padre di uno dei due, secondo una prima ricostruzione, a margine dell'udienza, dopo essersi fatto indicare chi fosse il pm, gli si sarebbe avvicinato estraendo alcune banconote forse con l'intento di corromperlo.
Subito identificato dai carabinieri presenti, e' stato arrestato per tentata corruzione. Si e' poi difeso, sostenendo che si sarebbe trattato di un equivoco e che intendeva solo parlare al pm per sapere di suo figlio.
Il giovane, cosi' come l'altro ragazzo, hanno invece patteggiato un anno e quattro mesi di reclusione, oltre a 200 euro di multa, per furto aggravato.
Erano stati sorpresi dai carabinieri a bordo di un autocarro Iveco Daily mentre lasciavano il cantiere appena depredato. La merce recuperata – qualche migliaia di euro di valore – e' a quanto pare solo una parte di quella sottratta alla societa' Cava della Gola della Rossa che sta realizzando un muro di contenimento nell'ambito dei lavori per il completamento della terza corsia A14
