PALERMO, 28 LUG – ''Agostino aveva enormi problemi. Era stato licenziato per un futile motivo che in altri tempi avrebbe comportato solo un richiamo. Ma la grande Fiat sa anche usare il pugno forte. Da mesi era depresso, era sul lastrico, la moglie non lavorava e aveva difficolta' sempre maggiori''.
Cosi' il sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato, ricorda Agostino Bova, ex operaio Fiat che oggi ha ucciso la moglie, ferito la figlia e si e' suicidato. Burrafato ha saputo della tragedia mentre si trovava a Roma a una riunione al ministero dello Sviluppo economico sulla vertenza dello stabilimento Fiat di Termini Imerese.
Intanto la polizia, che sta indagando sul caso, sta interrogando i vicini di casa della famiglia. L'inchiesta e' coordinata dal pm Giacomo Urbano.
