Terremoto e G8, Verdini e Fusi prosciolti dall’abuso ufficio

L’AQUILA, 14 OTT – Il gup del tribunale dell’Aquila, Romano Gargarella, ha prosciolto perche’ il fatto non sussiste il coordinatore del Pdl Dennis Verdini e l‘imprenditore Riccardo Fusi.

I due erano accusati dai pm aquilani di tentativo di abuso d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti per il G8 dell’Aquila e per la ricostruzione post-terremoto.

L’inchiesta e’ una costola di quella della Procura di Firenze sul G8 della Maddalena e sui grandi eventi che porto’ all’arresto dell‘ex presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Angelo Balducci, e a indagare l’ex capo della Protezione civile nazionale, Guido Bertolaso.

L’udienza e’ durata circa tre ore. Al termine i legali Marco Rocchi, difensore di Verdini, e Sara Gennai, difensore di Fusi, hanno sottolineato che il giudice ha applicato semplicemente la legge non essendoci alcun tipo di prova contro i loro assistiti.

Il Gup ha smentito la procura aquilana, presente oggi con il pm Stefano Gallo, secondo cui Verdini, attraverso le sue influenti amicizie politiche, avrebbe favorito il Consorzio ”Federico II”, nato ad hoc dopo il sisma del 6 aprile 2009, nel quale era presente lo stesso Fusi e tre imprenditori aquilani, per aggiudicarsi appalti per la ricostruzione post terremoto.

La posizione dell’unico imprenditore aquilano indagato, Ettore Barattelli, presidente del Federico II sul quale si erano concentrate le indagini, e’ stata archiviata su richiesta della stessa procura prima dell’udienza preliminare.

Lo scorso 2 agosto la Camera dei Deputati aveva negato l’autorizzazione all’utilizzo delle intercettazioni di Verdini. Alle indagini della Procura dell’Aquila ha preso parte anche il sostituto procuratore della direzione nazionale antimafia Olga Capasso, distaccata all’Aquila per rinforzare le attivita’ di contrasto alle infiltrazioni mafiose.

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Maria Elena Perrero