BOLOGNA – Climatizzatori in funzione nelle tendopoli allestite per l'emergenza terremoto. Lo rende noto la Protezione civile, che per far fronte al gran caldo dei prossimi giorni ha esaudito – si legge in una nota – ''tutte le richieste di climatizzatori pervenute dai campi di accoglienza'', mentre l'Enel ''sta procedendo speditamente al potenziamento delle reti elettriche per la loro completa messa a regime, consentendo cosi' di limitare al massimo i disagi per la popolazione assistita in vista della stagione estiva''.
Resta ancora alto, infatti, il numero degli sfollati, ben 15.846 persone tra Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, distribuiti in 46 campi di accoglienza e 62 strutture al coperto.
La maggior parte degli sfollati si trova in Emilia-Romagna, la regione piu' colpita, dove i cittadini assistiti sono 14.763, a fronte dei 960 in Lombardia e delle 15 persone in Veneto.
Imponente anche il numero delle persone messe in campo dal Sistema nazionale della Protezione civile, tra volontari, operatori ed esperti della protezione civile, vigili del fuoco, personale delle forze armate e dell'ordine, e delle altre strutture operative. Si tratta infatti di 5.595 persone.
Proseguono intanto le verifiche degli edifici. In Emilia le strutture gia' controllate con scheda Aedes sono 8.679: di queste, 3.139 sono state classificate agibili, 1.469 temporaneamente inagibili, ma agibili con provvedimenti di pronto intervento, 478 parzialmente inagibili, 107 temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti, 2.995 inagibili e 491 inagibili per rischio esterno, ossia a causa di elementi esterni pericolanti il cui crollo potrebbe interessare l'edificio.
In Lombardia, invece, sono 518 gli edifici sottoposti a sopralluoghi fino ad ora: di queste, 145 sono state classificate agibili, 100 temporaneamente inagibili ma agibili con provvedimenti di pronto intervento, 37 parzialmente inagibili, 19 temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti, 188 inagibili e 29 inagibili per rischio esterno.
Sui 9.197 sopralluoghi effettuati nelle due regioni, quindi, circa il 36% degli edifici e' classificato agibile, il 24% temporaneamente o parzialmente inagibile, il 34% inagibili e il 6% inagibili per rischio esterno.
