Gli sfollati dell’Aquila hanno preso le difese degli albergatori che li hanno ospitati: questo nonostante gli albergatori abbiano in più di un’occasione minacciato di tagliare i servizi in caso di mancato pagamento delle spettanze arretrate da parte delle istituzioni preposte.
”La ricostruzione della nostra amata città – ha scritto un gruppo di sfollati in una lettera aperta – non passa solo attraverso la ristrutturazione delle case, ma anche attraverso l’economia locale. Oltre ad ospitarci, i gestori degli alberghi danno lavoro a numerose persone che trovano così un reddito”.
”Anche i proprietari degli hotel della città dell’Aquila – si legge ancora – sono degli sfollati e che hanno le loro giuste esigenze”. Di qui l’appello alle istituzioni: ”A nome dell’autentico impegno profuso dagli albergatori nei nostri confronti, ci sentiamo in dovere di esprimere solidarietà e dare il nostro sincero appoggio alla loro protesta. Ci auguriamo che chi di competenza onori gli impegni economici tanto propagandati a favore delle strutture ricettive”.
Proprio fra alcuni giorni scade il nuovo ultimatum lanciato dalla Federalberghi L’Aquila che ha reiterato la richiesta degli arretrati.
