Esattamente un anno e un’ora dopo la scossa che il 6 aprile causò a Onna 40 vittime, sono cominciati alle 4.32 i lavori per la realizzazione del centro di aggregazione socio-culturale “Casa Onna”, che sorgerà grazie a donazioni tedesche. La prima pietra è stata posta dall’ambasciatore tedesco in Italia, Michael Steiner, dopo una cerimonia che alle 3.32 ha ricordato le vittime.
Il centro civico ‘Casa Onna’ sarà costruito in sei mesi all’ingresso del paese, sul posto dove sorgeva la casa comunale distrutta, e sarà il luogo di aggregazione sociale degli onnesi. L’opera costerà oltre 1,3 milioni di euro messi insieme dalla municipalità di Rottweil, da Wolkswagen, Deutsche Bank, UniCredit, ThyssenKrupp, E.ON, la Baviera e privati.
Il progetto è stato realizzato, gratuitamente, dallo studio di architettura veneziano di Giovanna Mar, è stato concordato con gli abitanti di Onna e il Comune dell’Aquila e sarà realizzato dall’impresa Caron, vincitrice di una gara a licitazione privata. Steiner, che ha sottolineato la «dignità e la compostezza degli onnesi», aveva istituito due mesi fa la Fondazione senza scopo di lucro “Erdbebenhilfe fuer Onna” per amministrare tutte le donazioni raccolte dall’ambasciata tedesca e assicurare finanziamenti trasparenti ai progetti di aiuto dei tedeschi per Onna. Alla cerimonia hanno partecipato anche i presidenti di Regione Abruzzo e Provincia dell’Aquila, il sindaco dell’Aquila, il borgomastro Capo di Rottweil – città gemellata con L’Aquila – Ralf Bross, e l’ad di Volkswagen Italia Giuseppe Tartaglione.
