Nessuna bellezza o presunta tale sfilerà questa sera sulla passerella del pub ‘Tnt’ di Tezze sul Brenta per tentare di conquistare il posto di lavoro da cameriera promesso alla vincitrice dal titolare dell’esercizio. La manifestazione è stata annullata dallo stesso barista Aurelio Zarpellon, 49 anni, che gestisce il pub assieme al figlio Andrea di 20 anni. ”Troppe strumentalizzazioni inutili e stupide – dice Zarpellon – così salterà un posto di lavoro perché rinunciamo all’assunzione di una ragazza. Qualcuno sarà certo contento. Siamo in pochi a lavorare nel locale ma resteremo quelli che siamo, magari faticando un po’ di piu”’.
Zarpellon dice di non aver nulla da rimproverarsi, che per questa iniziativa, dopo le prime polemiche, aveva chiesto anche consigli al sindaco. ”Mi aveva confermato – spiega – che la serata era mio diritto farla. Ma ho deciso di annullare tutto”. L’esercente parla emozionato, un po’ teso a metà tra l’arrabbiato e l’amareggiato e non nasconde la propria delusione. ”Ma quale sfruttamento e altre cose – dice – Voleva essere una festa, una serata un po’ diversa dal solito: così era nata quest’idea, peraltro proposta dai clienti più giovani. Invece è stato strumentalizzato tutto, si è confusa, sbagliando, un’idea divertente con qualcosa di scorretto; non lo avremmo mai immaginato”.
Per l’uomo è stata pesante anche la pressione mediatica: ”tra ieri pomeriggio e questa mattina – sottolinea – sono arrivati giornalisti, radio e televisioni da tutta Italia. Non era nelle nostre intenzioni sollevare questo pandemonio, volevamo solo fare festa e consentire ai nostri clienti di ‘scegliere’ la cameriera preferita, in chiave scherzosa e simpatica. E ovviamente offrire un posto di lavoro a una ragazza del territorio. Peccato che qualcuno non abbiamo capito il senso, a questo punto ho preferito fare un passo indietro. E lo ha fatto anche il livello occupazionale”.
Il locale naturalmente questa sera sarà regolarmente aperto e si prevede un’affluenza al di sopra della norma con molti curiosi che affiancheranno i clienti abituali. ”La morale di questa storia – conclude Zarpellon – è che senza volerlo chi ha voluto metterci i bastoni tra le ruote ci ha fatto una pubblicità pazzesca a costo zero. Faremo senza miss, pazienza, e una giovane resterà senza lavoro”.