ROMA, 26 LUG – La stazione Tiburtina prova a tornare alla normalita'. A due giorni dal rogo che ha mandato in tilt il traffico ferroviario non solo nella Capitale, ma in tutta Italia, lo scalo romano riapre i battenti, seppure in modalita' ridotta. I vigili del Fuoco hanno concesso l'agibilita', ma sono solo due i binari ''vivi'', il 24 e il 25, per coprire il servizio regionale che porta ad Orte, Fara Sabina e Fiumicino. L'emergenza pero' e' tutt'altro che archiviata.
L'ingresso principale della stazione e' rimasto aperto per gran parte della giornata solo per i passeggeri diretti alla Metro B, nonostante l'odore acre del fumo dei giorni scorsi. Per gli altri, invece, prendere il treno si e' trasformata in un'impresa: 2 km a piedi per raggiungere l'area nuova della stazione, tra cantieri e gru. Qualcuno corre, altri sbuffano ed altri ancora desistono dalla ''missione impossibile''.
Al loro arrivo trovano ad attenderli un controllore, due volontari della protezione civile e tanti altri passeggeri adirati per la mancanza d'informazioni. Assenti i servizi primari, con i bagni inagibili ed il miraggio di una bottiglietta d'acqua.
''Ci avevano detto che c'era una navetta che ci avrebbe portato qui – afferma un signore diretto a Fara Sabina -, lei l'ha vista? Perche' io no!''. I passeggeri piu' inferociti sono quelli che arrivano da Orte. ''Siamo partiti alle 14 e siamo arrivati alle 16:30 – dice una coppia di fidanzati -, non e' possibile impiegare due ore e mezza per un viaggio che solitamente dura 50 minuti al massimo''. Da domani la situazione dovrebbe comunque migliorare grazie alla riapertura, gia' da stasera, dell'ingresso principale della stazione Tiburtina, quello sul lato della circonvallazione Nomentana. I passeggeri potranno cosi' raggiungere i binari tramite il sottopasso che consente il collegamento con la metropolitana B.
Atmosfera differente a Roma Termini, con la situazione che ormai va normalizzandosi. I treni sono partiti e arrivati segnando ritardi che solo in pochi casi sono arrivati ad un'ora. Un centinaio di pendolari, invece, ha occupato in mattinata i binari a Nuovo Salario, poco dopo la fermata Settebagni, per protestare contro il ritardo accumulato da un Interregionale.
Dal canto loro, le Fs fanno sapere che da domani sulla lunga percorrenza e sull'alta velocita' sara' avviata la piena offerta estiva, con il potenziamento di 7 Frecce AV aggiuntive al giorno.
Continua, poi, l'inchiesta sulle possibili cause che hanno dato vita all'incendio alla sala apparati la notte tra sabato e domenica. La Procura di Roma ha disposto una consulenza tecnica che sara' affidata, a sorpresa, ad un esperto in ingegneria elettronica non residente nella capitale. E cio' per evitare qualsiasi condizionamento. Gli accertamenti sulla dinamica dei fatti sono complessi e non di breve durata. Anche per questo motivo gli uomini del Nucleo investigativo antincendio (Nia) dei vigili del fuoco hanno compiuto un nuovo sopralluogo. Al momento non c'e' un'ipotesi prevalente sulle cause: si va dal malfunzionamento di un impianto che avrebbe innescato un corto circuito al meno accreditato, dagli investigatori, furto di rame fino ad una ipotetica manomissione.