Tirrenia sotto indagine dall'Ue: dubbi sulle privatizzazioni

ROMA, 5 OTT – L'ex Tirrenia finisce nel mirino della Commissione europea. Bruxelles ha avviato un'indagine approfondita in materia di aiuti di Stato in relazione ad alcune misure di sostegno pubblico che l'Italia ha adottato a favore delle societa' dell'ex gruppo marittimo che gestiscono il servizio di traghetti tra l'Italia continentale e diverse isole.

La Commissione, ha spiegato il commissario Ue alla concorrenza Joaquin Almunia, approva le iniziative italiane per aprire il mercato del cabotaggio marittimo ma deve anche garantire che la privatizzazione di Tirrenia e Siremar non abbia comportato ''sovvenzioni indebite''.

Nel mirino dell'Esecutivo Ue sono finite, oltre a Tirrenia e Siremar, anche le altre tre societa' regionali, Caremar, Saremar e Toremar che sono state trasferite alle rispettive Regioni.

La Commissione dovra' ora verificare se i servizi marittimi forniti dalle societa' a partire dal 2009 fossero stati ''effettivamente definiti servizi di interesse economico generale dall'Italia prima di essere assegnati alle societa' e se le compensazioni versate a fronte di tali servizi siano proporzionate ai costi netti sostenuti per assolvere l'obbligo di servizio pubblico''.

L'altro filone di indagine, che riguarda invece solo Tirrenia e Siremar, vedra' la Commissione impegnata a stabilire se alcuni provvedimenti pubblici (principalmente finanziamenti per coprire spese correnti e vantaggi fiscali) adottati a favore delle societa' nel contesto della loro privatizzazione siano ''tali da procurare loro un indebito vantaggio economico sui loro concorrenti''.

Infine, la Commissione teme che il metodo scelto dall'Italia per privatizzare Tirrenia e Siremar ''possa conferire un vantaggio alle imprese privatizzate o ai loro acquirenti''.

''E' naturale che gli Stati membri debbano compensare le imprese per i maggiori costi che sostengono nel fornire un servizio di interesse economico generale'', ha osservato Almunia.

''Tuttavia la Commissione ha anche l'obbligo di verificare che tali servizi siano chiaramente definiti e che non vi sia compensazione eccessiva'', ha aggiunto Almunia su proposta del quale e' stata aperta l'indagine Ue. Il ministro dei trasporti Altero Matteoli poco prima della notizia arrivata da Bruxelles aveva assicurato l'impegno di tutto il governo per evitare l'apertura di un'istruttoria.

La decisione di Bruxelles non preoccupa comunque la Compagnia italiana di navigazione (Cin), la cordata di armatori italiani che ha acquistato Tirrenia. ''Aspettiamo di leggere i dubbi del commissario Almunia – ha detto l'ad Ettore Morace – ma se riguardano la trasparenza della procedura siamo tranquilli perche' e' seria e trasparente''.

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