ROMA – Tiziano De Paola, 29 anni, รจ morto lo scorso 11 febbraio nel carcere romano di Regina Coeli per un’overdose. A dieciย mesi di distanza i suoi familiari sono ancora in attesa di potergli dare degna sepoltura. Con le indagini tutt’ora in corso, l’autoritร giudiziaria non ha infatti ancora autorizzato la restituzione della salma e il funerale.ย A denunciare il caso รจ il garante dei diritti dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni, secondo il quale perรฒ “le indagini non possono assolutamente giustificare questa situazione. Bisogna tenere in debito conto che, oltre alla perdita traumatica di un proprio caro, una famiglia sta vivendo il dramma di non poterlo piangere per un ultimo saluto”.
Tiziano รจ morto per aver assunto troppa eroina tra le mura della prigione sul lungotevere.ย Le indagini si sono indirizzate verso un altro detenuto, tutt’ora in custodia cautelare per un altro reato, che avrebbe fornito alla vittima la dose letale.
A quanto appreso dai collaboratori del garante, sulla salma sono stati effettuati subito esami e rilievi autoptici ma una serie di contrattempi hanno dilatato oltre il lecito i tempi per la restituzione del corpo alla famiglia: prima un supplemento di indagini richiesto dalla difesa dell’indagato, poi la circostanza che la cremazione che si vorrebbe effettuare renderebbe impossibile ogni ulteriore esame, infine, una perizia ancora da effettuare sugli ovuli di droga trovati all’imputato.
Nel frattempo, la salma si trova in una cassa provvisoria nel ‘Deposito cremazioni’ del cimitero di Prima Porta senza che, per altro, si siano effettuate procedure di conservazione organica. ”Fermo restando il diritto della Procura di svolgere le indagini e quello degli imputati di difendersi – ha detto il garante dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni – non possiamo non considerare ciรฒ che sta accadendo un ennesimo caso di malagiustizia nei confronti di un detenuto morto e della sua famiglia, moglie e due bambini, cui viene negato il diritto di poter piangere, per l’ultima volta, il proprio congiunto”.
