BOLOGNA, 16 GIU – Hanno chiesto l'assoluzione ai sensi dell'articolo 530, primo comma del codice di procedura penale, cioe' una assoluzione piena, i legali di Antonella Conserva, imputata per il sequestro di Tommaso Onofri (il bambino di un anno e mezzo rapito a Casalbaroncolo il 2 marzo 2006 e ucciso il giorno stesso), e gia' condannata a 30 anni di reclusione dalla Corte d'Assise di Parma.
E' durata tutta la mattinata e parte del pomeriggio l'arringa difensiva degli avvocati Luigi Vincenzo ed Eduardo Rotondi. La difesa della ex moglie di Mario Alessi, accusata di concorso nel rapimento e della morte del bimbo come evento non voluto, ha insistito lungamente sui tempi e sulle dinamiche che hanno guidato gli inquirenti verso l'incriminazione di Antonella Conserva. Per la difesa nei confronti della donna ci sono soltanto elementi indiziari. I legali di Antonella Conserva hanno inoltre cercato di smontare l'impianto accusatorio riferendosi a presunte incongruenze nella ricostruzione dei fatti. Antonella Conserva era gia' stata giudicata in secondo grado dalla Corte d'Appello di Bologna ma la sentenza e' stata annullata dalla Corte di Cassazione che ha rivelato dei vizi nelle motivazioni considerate ''lacunose''. Ieri il Pg Attilio Dardani aveva chiesto la conferma delle condanna a 30 anni.
La sentenza e' prevista per domani. L'udienza riprendera' alle 9.30.
