ROMA, 13 GIU – Lamiere accartocciate e sangue sull'asfalto, la scorsa notte per le strade della Capitale. Tre persone sono morte in tre diversi incidenti nelle ultime ore. Il primo e' avvenuto in serata a Tor Bella Monaca, dove un cittadino romeno, ubriaco alla guida, ha sfiorato una strage, dopo aver investito e ucciso un pedone, un bosniaco di 29 anni. Poi e' sceso dall'auto ed e' scappato a piedi.
Il pirata della strada e' un romeno di 29 anni, residente a Foligno, ma domiciliato a Roma, gia' conosciuto alle forze dell' ordine, che e' stato arrestato dai carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della compagnia di Frascati con l'accusa di omicidio colposo, guida in stato di ebbrezza e omissione di soccorso.
La vittima e' morta poco dopo l'una al Policlinico Tor Vergata per le gravi lesioni. Il bosniaco, che viveva nella capitale, e' stato investito mentre stava camminando in prossimita' di una fermata dell'autobus in via Rocca Cencia. Ma anche altre persone hanno rischiato di finire travolte dall'auto pirata: grazie ai riflessi pronti, un nordafricano che era con il figlio di quattro anni e' riuscito ad evitare l'auto impazzita, gettandosi contro una recinzione. L'investitore ha abbandonato l'auto e si e' dato alla fuga senza prestare soccorso ma i carabinieri lo hanno rintracciato dopo pochi minuti. Sottoposto agli accertamenti etilometrici, il romeno e' risultato avere un tasso di alcol nel sangue quattro volte superiore a quello consentito dalla legge.
''Comincia il conto alla rovescia: spero che tra poche ore non sara' gia' fuori, con al massimo l'obbligo di dimora. Ho gia' messo in evidenza il rischio di 'giustizia fai da te' in questi casi. Il Parlamento deve accelerare i tempi per l'introduzione del reato di Omicidio Stradale, introducendo pene ben piu' aspre di quelle riservate all'omicidio colposo'', ha detto il segretario romano di Fiamma Tricolore-Destra Sociale, Stefano Tersigni.
''L'investitore oggi rischia da 3 a 10 anni di carcere, un'inezia di fronte a una vita spezzata – afferma il vicepresidente della Commissione sicurezza del Campidoglio, Dario Nanni (Pd). A Roma siamo di fronte a uno stillicidio di vittime della strada che non trova riscontri negli anni passati''.
E a distanza di poche ore dal primo incidente altre due persone, un romeno di 48 anni ed una italiana di 60 anni, hanno perso la vita in due diversi incidenti stradali in via Tiburtina. Il primo e' avvenuto ieri sera, alle 23.30 al chilometro 18 della via Tiburtina in direzione Guidonia. Il romeno, un operaio residente a Tivoli, era a bordo di un ciclomotore, una Honda Sh 150, e mentre stava sorpassando un autobus di linea del Cotral e'e' stato urtato da un'auto che procedeva in senso opposto e che non si e' fermata. A quel punto il romeno e caduto dalla moto finendo contro il parabrezza di un'altra auto, una Ford Fiesta, guidata da 77/enne romano che si e' subito fermato. L'altro incidente e' avvenuto stamani al chilometro 25 della via Tiburtina in direzione Roma. Una donna di 32 anni, nata a Cosenza ma residente a Tivoli, era a bordo di un Renault Clio e per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo ed e' finita contro un albero sul ciglio della strada. La conducente e' rimasta illesa, mentre la passeggera, una donna di 60 anni, e' morta sul colpo