TORINO – Il 3 giugno si terrĂ a Torino una manifestazione nazionale per protestare, dicono gli organizzatori ''contro il furto legalizzato del referendum regionale sulla caccia, ma anche per la democrazia, violata nella decisione del Consiglio regionale del Piemonte di annullare il referendum, un diritto costituzionale''.
''Il 3 maggio, giorno in cui era in programma il referendum annullato manifesteremo per dire che non e' certo finita qui'', ha spiegato Roberto Piana, del Comitato referendario.
''Il referendum non e' morto – ha aggiunto Piana – ma e' solo stato impedito. Ora non si puo' fare perche', grazie ad un escamotage, e' stata cancellata la legge contro la quale era stato indetto, ma lo riproporremo anche perche' ora in Piemonte, la situazione della caccia e' peggiore di prima''.
''Nessuno puo' pensare che dopo 25 anni di battaglie il Comitato si fermi qui'', ha aggiunto l'avvocato del Comitato, Andrea Fenoglio. Il legale ha poi annunciato che verra' chiesto lo scioglimento del Consiglio regionale, reo di aver approvato una legge incostituzionale, che e' stato presentato ricorso al Tar contro il provvedimento regionale di annullamento del referendum e che e' al vaglio una procedura per chiedere il risarcimento dei danni, ovvero delle spese ''di chi, credendo nel diritto di poter chiedere un referendum, ha investito denaro nella campagna elettorale''.
