TORINO – Si e' tolto la vita nel carcere
delle Vallette, a Torino, Agostino Castagnola, 45 anni, un uomo
che era stato arrestato con l'accusa di avere ucciso la moglie a
Silvano d'Orba (Alessandria). La notizia viene confermata da Leo
Beneduci, segretario generale dell'Osapp, un sindacato della
polizia penitenziaria.
Castagnola, di professione muratore si era costituito ai
carabinieri il 13 ottobre: aveva strangolato la moglie, la
quarantenne Paola Carlevaro, farmacista, mentre stava dormendo
in camera da letto. Oggi, poco dopo le due, ha atteso che il
compagno di cella uscisse per il cosiddetto ''passeggio'' e, una
volta rimasto solo, si e' legato attorno al collo un laccio
simile a quelli emostatici. Sembra, secondo quanto si apprende,
che abbia lasciato un biglietto in cui spiega il suo gesto e
chiede perdono.
''Dall'inizio dell'anno – osserva Beneduci – e' il 25/o
suicidio, il terzo a Torino in venti giorni. E' una strage
continua. E la polizia penitenziaria e' sempre piu' abbandonata
al destino di prendere atto del disastro delle carceri
italiane''. ''E' evidente – afferma il segretario
dell'organizzazione sindacale – che l'unica soluzione e'
incrementare l'organico con un provvedimento straordinario:
quello che il ministro Alfano promette e non mantiene
dall'inizio della legislatura''.