TORINO, 12 AGO – Aveva un arsenale in casa Alessandro Oldrini, il pensionato torinese di 65 anni che ieri ha rapinato una farmacia e ha sparato un colpo di pistola contro i carabinieri che lo stavano bloccando, mancandoli. Nella sua abitazione, nell'elegante zona della Crocetta, i militari hanno trovato anche altrettante munizioni. L'uomo, che fino a ieri era incensurato, e' stato denunciato per omessa denuncia e possesso abusivo di armi e oggetti atti a offendere.
I carabinieri hanno anche accertato che Oldrini stava per sparare un secondo colpo, ma non ci e' riuscito in quanto il proiettile e' rimasto incastrato nella 'camera di cartuccia'.
Il pensionato aveva raccontato di essersi improvvisamente trasformato in rapinatore in quanto in difficolta' economiche dopo la morte dei vecchi genitori. In casa gli era stata staccata la corrente elettrica, eppure le armi detenute valevano almeno 100 mila euro.
Con il permesso da collezionista avrebbe potuto detenere armi da fuoco, ma non munizioni, e armi bianche se denunciate. Oltre alla pistola calibro 7,65 usata durante la rapina, insieme a un coltello e a due caricatori con 15 colpi, gli sono stati trovati in casa un fucile, cinque pistole (due non registrate) e un gran numero di armi bianche (spade, baionette, coltelli) oltre a katana, mazze ferrate, asce.
Aveva anche un kit per l'assemblaggio di munizioni e quattro candele approntate come se fossero candelotti di dinamite (ma in realta' inoffensive).
