TORINO, 17 LUG – La famiglia di Vito Scafidi, lo studente morto a 17 anni nel crollo del controsoffitto di un'aula del liceo 'Darwin' di Rivoli nel novembre 2008, presentera' ricorso contro la sentenza pronunciata venerdi', che ha condannato soltanto uno degli imputati a quattro anni di reclusione assolvendo gli altri sei.
Gia' a caldo Fortunato Scafidi, padre del ragazzo, aveva definito il dispositivo letto dal giudice Alessandra Salvadori ''un brutto segnale al paese'', commentandolo con la frase ''nostro figlio e' morto invano''. Ora la decisione: ''Contiamo che sia la Procura a presentare ricorso perche' e' stata una sentenza scandalosa – dice Scafidi – ma se cio' non dovesse accadere lo faremo noi. Non ne ho ancora parlato col nostro legale, l'avvocato Renato Ambrosio, ma la nostra volonta' e' questa''.
Per Scafidi il ricorso ''e' un dovere per onorare la memoria di nostro figlio. Si parla di monitoraggio, di sicurezza nelle scuole, ma poi arrivano sentenze del genere. Finche' sara' cosi' non cambiera' mai nulla. Nel privato chi sbaglia paga, mentre nel pubblico non paga mai nessuno, tanto poi ci sono le assicurazioni che pagano. Non e' un sistema che va bene, i nostri figli devono poter entrare a scuola tranquilli''.