Due spacciatori colombiani, 2 chili di cocaina purissima che, tagliata e venduta a dosi, avrebbe portato un guadagno di 300 mila euro. Una comune storia di droga nella grande città di Torino, nella quale irrompe l’altra, la donna gelosa, che con una telefonata anonima al 113 smaschera il traffico e fa arrestare i pusher.
In manette sono finiti Yezid Alvarez Sanchez, 38 anni, e Maria Patricia Betancourt Ortiz, 41 anni. I due sono stati sorpresi in un appartamento di Torino. Appena rientrati dalla Colombia, nell’alloggio gli agenti della sezione antidroga hanno rinvenuto una borsa con l’imbottitura strappata, probabilmente il nascondiglio della cocaina nel lungo viaggio dal SudAmerica.
Sequestrati anche bilancini di precisione e altro materiale utile per il confezionamento della droga, telefoni cellulari e una rilevante somma di denaro in contante. La coppia si era conosciuta un paio di anni fa a Torino, dove la donna si prostituiva. Tra i due l’amore era stato immediato e lui, badante di professione, l’aveva tolta dalla strada. «Non sapeva nulla della droga, ho fatto tutto da solo», ha cercato di scagionarla l’uomo.
Gli agenti dell’antidroga, coordinati da Luigi Mitola, sospettano che ad effettuare la segnalazione anonima che ha fatto scattare il blitz sia stata la gelosia per la relazione tra i due. A telefonare al 113 è stata infatti una donna, dall’accento sudamericano, che forse voleva disfarsi della rivale in amore e avere l’uomo tutto per se. Nel corso dell’operazione è stato perquisito anche un altro alloggio, sempre a Torino, dove risiedeva l’uomo. La donna era invece residente in Spagna.