TORINO – Alcune migliaia di aderenti al movimento No-Tav hanno percorso questa sera le vie del centro di Torino con una fiaccolata del tutto pacifica, organizzata dal Movimenti Beni Comuni, promotori, tra l'altro, dei recenti referendum.
In testa al corteo, partito da piazza Arbarello per raggiungere, dopo piazza Castello e via Po, piazza Vittorio Veneto, lungo il fiume, c'era uno striscione con la scritta No-Tav Bene Comune. Dietro di lui sindaci della Valle di Susa, Alberto Perino, leader del movimento, Giorgio Airaudo e Federico Bellono rispettivamente responsabile nazionale e segretario provinciale della Fiom. ''Per la prima volta dopo 20 anni, Torino scende in piazza contro la Tav – ha detto Airaudo, tra i promotori dell'iniziativa – ha ragione Fassino quando dice che la Tav sara' il tema del 5/o referendum, perche' i cittadini devono decidere come spendere i loro soldi. Se spenderli in opere utili o per fare un buco da 56 chilometri che non servira' a nulla. La Fiat, d'altronde e' andata in America anche senza la Tav''.
''Da questa sera – ha concluso – usciamo dalla logica dell'ordine pubblico mirato a garantire i cittadini, perche' sono arrivate a Torino, finalmente, le ragioni, quelle vere, dei No-Tav''.