TORINO, 14 GIU – Una lezione universitaria al presidio No Tav di Chiomonte invece che nelle aule accademiche: l' ha tenuta oggi il professor Massimo Zucchetti, docente del Politecnico di Torino. La lezione fa parte del corso di 'Protezione dalle radiazioni' e vi hanno assistito, oltre agli studenti, i militanti che si oppongono alla Tav e che presidiano il luogo dove dovrebbero iniziare gli scavi per il tunnel geognostico propedeutico alla realizzazione della linea Torino-Lione.
Il tema della lezione e' stato ''Una lezione di protezione dalle radiazioni dal Politecnico alla Maddalena. Impatto ambientale delle polveri di uranio: nei Balcani, in Iraq, in Sardegna, ma non in Valsusa''.
Zucchetti, che qualche anno fa fu consulente della Comunita' Montana sul tema dell'uranio, ha parlato ''di cosa significa scavare un tunnel in una zona uranifera come la Valsusa, di radon e di polveri di smarino''.
Ha sottolineato come ''a Chiomonte e a Giaglione sono presenti miniere in cui veniva estratto l'uranio che, se mosso, puo' essere pericoloso specialmente per chi lavora nel cantiere. Questo – ha concluso – comporta che gli operai dovranno assumere particolari precauzioni, che comporteranno costi piu' elevati di quelli di cui si parla''.