TORINO, 29 GIU – Ferdinando Lazzaro, uno dei titolari della ditta Italcoge, impresa che sta lavorando al cantiere del tunnel geognostico della linea ad alta velocita' Torino-Lione, afferma di essere di essere rimasto ferito dopo essere stato fermato da un gruppo di manifestanti del movimento No Tav. E di avere evitato guai peggiori grazie all'intervento di Sandro Plano, presidente della Comunita' Montana.
L'aggressione, secondo il racconto di Lazzaro, sarebbe avvenuta ieri sera prima della fiaccolata No Tav tenutasi a Susa (Torino). ''Sono stato fermato in strada, dopo avere accompagnato un dipendente al magazzino della ditta, da una quindicina di manifestanti mentre ero in auto – ha raccontato – e, dopo essere stato insultato, sono stato 'tirato fuori' dalla vettura con uno strattone. Ho battuto un gomito contro il piantone della portiera''.
Lazzaro non ha presentato ancora denuncia ai carabinieri, ma oggi e' stato medicato al pronto soccorso dell'ospedale di Susa, che gli ha riscontrato una microfrattura al gomito, per una prognosi di 20 giorni. ''Penso – ha concluso – che la denuncia ora parta d'ufficio, visto che ho raccontato che cosa e' successo. Non conosco le persone che mi hanno aggredito, ma presumo che si tratti di valsusini. Ero pronto – conclude – a essere malmenato, ma per fortuna poi e' giunto sul posto Sandro Plano, presidente della Comunita' montana, che ha riportato la calma, e sono riuscito ad allontanarmi''.