Torino, fermato un terzo uomo per l’omicidio di Matilde Ruggiero

Ancora un fermo, il terzo, per l’omicidio di Matilde Ruggiero. Dopo quelli di Giorgio Sieno, 47 anni, e di Alfonso Pollidoro, 55 anni, i carabinieri del Comando provinciale di Torino hanno fermato Concetto Mazzarella, per la more dell’anziana soffocata con del nastro adesivo da una banda di rapinatori che ha fatto irruzione nella sua abitazione lo scorso primo giugno.

Si stringe cosi’ il cerchio attorno ai malviventi accusati della morte della donna, 79 anni, avvenuta a San Giovanni d’Ivrea. Una rapina sfuggita di mano ai malviventi, che dopo aver immobilizzato il marito cieco della vittima, Antonio Poddesu di 77 anni, le hanno tappato la bocca con del nastro adesivo. Almeno tre giri di scotch, che hanno finito con l’uccidere l’anziana.

Due settimane dopo la sua morte il primo arresto, quello di Sieno, pregiudicato con alle spalle un ricco curriculum di rapine. L’altro giorno quello di Pollidoro, anche lui accusato di omicidio e rapina in concorso. Interrogati a lungo dagli investigatori, entrambi si sono avvalsi della facolta’ di non rispondere. Una difficolta’ in piu’ per gli investigatori dell’Arma, che sono tuttavia riusciti a identificare e fermare anche il terzo componente della banda.

Il quadro indiziario a carico dei tre uomini fermati per l’omicidio di Matilde Ruggiero e’ ”di assoluta certezza”. Lo precisano gli investigatori del Comando provinciale dei carabinieri di Torino.

I tre fermati sono considerati ”gli autori materiali” della rapina finita in tragedia, come ha precisato il pm Francesco Fassio. A loro carico i militari del nucleo investigativo dell’Arma, in collaborazione con il Ris di Parma e gli agenti del Commissariato di polizia di Ivrea, hanno raccolto prove ritenute schiacciati, tra cui tracce biologiche e filmati di autovelox e telecamere di sicurezza che li ritraggono nella zona del delitto.

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