ALESSANDRIA – Per una bancarotta fraudolenta e una frode fiscale da 40 milioni di euro, un imprenditore di Tortona (Alessandria) e' stato arrestato dalla Guardia di Finanza al termine di indagini con rogatorie internazionali in Belgio, Slovenia e Turchia e analisi su 79 conti correnti. L'imprenditore e' stato arrestato al rientro a Tortona dalla Svizzera su ordine del Gip di Roma.
Secondo l'accusa, ha emesso fatture false per cinque milioni e non ha dichiarato redditi per 35 milioni.
Le indagini che hanno portato all'arresto dell'imprenditore, che ultimamente risiedeva in Svizzera, hanno riguardato di una societa' fallita riconducibile all'arrestato, con sede dichiarata a Roma.
Formalmente – secondo gli accertamenti della Guardia di Finanza – la societa' disponeva di due unita' operative a Milano e a Bruxelles. In realta' – hanno accertato le Fiamme Gialle – in tali luoghi non vi era che una mera domiciliazione con una cassetta postale e un numero telefonico al quale rispondeva un operatore che aveva il solo compito di annotare il contenuto delle eventuali telefonate ricevute e riferirle all'imprenditore che gestiva tutto dalla propria abitazione a Tortona.
La societa', inoltre – stando agli accertamenti della Guardia di Finanza – disponeva di un proprio sito internet sul quale si pubblicizzava un'operativita' di gran lunga superiore a quella poi realmente accertata. Questo – secondo le Fiamme gialle – al fine di ottenere linee di credito per diversi milioni di euro dalle banche dell'Alessandrino che hanno poi chiesto il fallimento dell'imprenditore al Tribunale di Roma.
All'uomo, la Procura di Roma contesta i reati fallimentari di bancarotta fraudolenta documentale e distrattiva, quest'ultima relativa a circa 600 mila euro sottratte alle casse societarie. L'imprenditore e' detenuto nel carcere di Alessandria.
