ROMA – Arrestato il presunto assassino di Vincenzo Iale, l’uomo di 68 anni trovato morto nella sua casa a Torvaianica, sul litorale romano, lo scorso 3 febbraio. Il 26 gennaio, dopo aver conosciuto la vittima sul web in una chat di incontri per adulti, l’aveva raggiunta nel suo appartamento e uccisa dopo averla rapinata.
L’arrestato è un ragazzo inglese, 25 anni, di Greenwich, che si trovava in Italia dallo scorso 11 gennaio. Dopo aver avuto un rapporto sessuale, ha ucciso il 68/enne per sottrargli il bancomat, colpendolo con numerose coltellate al torace e strangolandolo con un filo elettrico intorno al collo.
Il 21 febbraio il ragazzo inglese era stato arrestato dalla polizia per un’altra aggressione a Roma, durante la quale aveva rapinato e picchiato un altro uomo, sempre dopo averlo adescato in una chat di incontri per adulti. Stavolta la vittima era 55/enne, legato, picchiato e rapinato nel suo appartamento a Casal Morena.
Gli agenti del commissariato Romanina hanno individuato e bloccato l’uomo nel quartiere Tuscolano mentre era in fuga su un autobus. Qualche giorno fa il 25/enne aveva conosciuto la nuova vittima su una chat con la quale aveva concordato un incontro. Dopo essersi scambiati delle effusioni nell’appartamento della vittima senza consumare alcun rapporto sessuale, avevano cenato e guardato la televisione.
Mentre il 25/enne stava per rivestirsi, il proprietario di casa aveva notato sulla cintura dei pantaloni una fondina con una pistola, uno sfollagente telescopico e la custodia con una bomboletta contenente spray urticante. L’inglese, dopo aver tentato invano di tranquillizzare la vittima con una scusa, l’aveva aggredita. L’aveva bloccata con lo spray urticante, legata, picchiata e imbavagliata con del nastro adesivo facendosi consegnare 400 euro e i codici di accesso per le carte di credito prima di scappare.
Ma le urla avevano spinto i vicini di casa a dare l’allarme alla polizia. Soccorsa la vittima, gli agenti hanno ricostruito la vicenda e al termine dei rilievi sono riusciti a risalire all’identita’ dell’aggressore.