LECCE, 16 SET – La droga viaggiava tra l'Albania e il Salento nascosta negli pneumatici di auto e camion a bordo di un traghetto; ad organizzare i viaggi erano quattro insospettabili imprenditori salentini. E' l'esito clamoroso di indagini avviate dai carabinieri di Borgo San Lorenzo, in provincia di Firenze, su un traffico di stupefacenti dall'Albania.
Oltre a personaggi albanesi, tra gli arrestati (in tutto 25 i provvedimenti cautelari) figurano quattro fratelli di Casarano (Lecce) che per far viaggiare marijuana, cocaina ed eroina avrebbero utilizzato i propri mezzi di trasporto, compreso il traghetto.
Si tratta di Salvatore, Ezio, Osvaldo e Luigi Cosimo Primiceri, di 47, 46, 42 e 49 anni; i primi tre sono stati arrestati, Luigi Cosimo al momento non è stato rintracciato perché si trova in Albania. Imprenditori molto noti per la loro attività di ritiro e trasporto di merci dirette in tutta Europa.
Sono una settantina i veicoli posti sotto sequestro dai carabinieri nell'ambito dell'operazione, tra i quali anche il traghetto di linea, oltre a beni mobili e immobili e a sette società riconducibili agli imprenditori arrestati, per un valore complessivo che supera i 20 milioni di euro.
In base all'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Lecce Ines Casciaro, su richiesta dei sostituti procuratori Guglielmo Cataldi e Giuseppe Capoccia, i fratelli Primiceri sono accusati, insieme con altre otto persone di nazionalità albanese, di aver fatto parte di un'associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga dalla 'Terra delle aquile', da dove partivano i carichi di sostanze stupefacenti, al territorio italiano. Quantitativi che viaggiavano per lo più occultati negli pneumatici dei mezzi dell'azienda di trasporti (camion, autovetture, furgonati, dove l'ispezione doganale è più complessa), a bordo della nave di proprietà degli imprenditori, la Veronica Line, che fa la spola per collegare le due sponde dell'Adriatico, Valona e Brindisi.
