Pur di non mostrare i documenti ai carabinieri un trans ha cercato i fare desistere uno dei militari puntando ai testicoli: peccato volesse staccargliele a morsi.
Lo hanno fermato in tempo, bloccato e poi denunciato per resistenza e lesioni. Il militare se l’è fortunatamente cavata con qualche giorno di prognosi. L’episodio, curioso, si è verificato in strada Pianezza durante un normale controllo contro la prostituzione organizzato dai carabinieri di Lanzo un paio di notti fa.
Nel registro degli indagati, finito sulla scrivania del sostituto procuratore Andrea Padalino, è stato iscritto il nome di un noto transessuale della zona, un brasiliano che esercita la professione nel nostro Paese sin dal lontano 1994. L’uomo, descritto dai carabinieri come un autentico colosso, ha provato dapprima a fuggire, ma è stato bloccato.
Poi si è rifiutato di mostrare i documenti. Anzi, ha reagito violentemente e ha colpito un carabiniere, un appuntato caduto poi a terra. Il transessuale è caduto a sua volta, travolgendo l’appuntato. È quindi intervenuto un altro militare, con l’obiettivo di riportare alla calma il brasiliano. E infine un terzo carabiniere. È stato allora che il trans si è avventato contro uno dei militari e ha tentato di strappargli a morsi i testicoli. Il carabiniere ha mostrato buoni riflessi ed è riuscito a evitare l’aggressione. Se la caverà con qualche giorno di prognosi, mentre il transessuale verrà processato per resistenza e lesioni.