ROMA – Assalita dal cane del clochard un’anziana di 67 anni racconta la sua disavventura a Elena Panarella del Messaggero: “Mi ha ridotto il braccio a brandelli”.
Annamaria Ciancio, 67 anni, professoressa, racconta così la disavventura vissuta sabato su viale Trastevere, a Roma.
“Alle spalle. Così sono stata aggredita, buttata per terra. E azzannata. Non mi lasciava più, quell’animale. Ero in una pozza di sangue, la pelle del braccio a brandelli. Gridavo con tutta la forza che avevo, chiedevo aiuto. Credevo di morire”.
Al San Camillo, dove la donna è arrivata sanguinante e terrorizzata, è scattata in automatico la denuncia alla polizia.
“Due giorni prima – racconta il marito – i commercianti della zona hanno visto che un’altra persona è stata aggredita e colpita al volto, molto probabilmente dallo stesso cane. Accanto all’animale di grossa taglia, un molossoide meticcio, c’era una ragazza con una bottiglia di birra che poi si è allontanata”.
“Dobbiamo convivere ogni giorno con la paura – raccontano gli abitanti spaventati- accanto alle nostre case c’è un insediamento di punkabbestia ubriachi e sbandati con i cani lasciati liberi senza guinzaglio, né museruola. Il loro rifugio è sotto le nostre finestre: materassi, stendini, pentole. Sono gli stessi che fanno l’accattonaggio con gli animali tenuti in cattività. Uno di loro, secondo alcuni, ha la residenza sotto una di queste tettoie. Come è possibile che nessuno intervenga”