VILLACIDRO (MEDIO CAMPIDANO), 5 DIC – E' stata opera di uno o piu' killer professionisti la strage di questa mattina nel capannone di un'azienda nella zona industriale di Villacidro. Se sono convinti gli inquirenti dopo un attento sopralluogo sulla scena del crimine. Nulla fa pensare al gesto di uno squilibrato o di una persona colta dall'impeto omicida: al contrario si tratterebbe di un'azione organizzata nei minimi dettagli.
Il movente rimane oscuro, ma in queste ore riprende quota l'ipotesi di un regolamento di conti forse legato agli affari dei due fratelli uccisi, Roberto e Andrea Cuccu, entrambi di Oristano, da poco subentrati nella proprieta' dell'azienda, ex Sardegna Sottozero poi diventata Logistica Alimentare srl. La terza vittima, Roberto Parrella, anche lui oristanese, curava la parte contabile della nuova societa': secondo quanto si e' appreso, l'uomo non sarebbe stato tra i bersagli prescelti dal killer, potrebbe invece essere stato ucciso per eliminare un testimone scomodo. Il suo corpo e' stato trovato al piano superiore del capannone, quelli dei due fratelli al piano inferiore. Tutti e tre sono stati freddati con un colpo di fucile alla testa: una vera e propria esecuzione, pare che le vittime siano state anche costrette ad inginocchiarsi prima di essere uccise. L'arma e' un fucile da caccia, presumibilmente modificato. Dalle testimonianze raccolte finora, risulta che i due fratelli Cuccu avevano un ottimo rapporto con tutti i dipendenti, sia quelli dell'attivita' a Oristano che i nuovi di Villacidro. Secondo alcuni fonti, i due si sarebbero anche detti disponibili ad assorbire nella nuova impresa una ventina di lavoratori, sulla carta esclusi dall'assunzione. ''Mai uno screzio, mai una tensione: pagavano regolarmente e nessuno ha mai avuto di che dire'', fanno sapere alcuni dipendenti.
