“Freccialenta” al Sud. Roma-Palermo? 34 minuti in più rispetto al 1975

ROMA – Per andare da Roma a Palermo il treno ci mette 34 minuti in più rispetto al 1975. Trentasei anni fa ci volevano 10 ore e 26 minuti. Adesso di ore ce ne vogliono almeno 11. Quasi quattro volte più del tempo che ci vuole per andare da Roma a Milano. Sintomo del fatto che il progresso ferroviario è paralizzato al Sud a causa di ritardi nei lavori e sprechi. L’alta velocità, i Frecciarossa, al scarseggiano.

Occupare praticamente mezza giornata per andare da Roma a Palermo, quando per andare da Roma a Milano adesso ci vogliono 3 ore è un caso eclatante di divario Nord-Sud. A proposito di divario basti pensare che nel 1998 il Prodotto interno lordo procapite dell’Italia meridionale era superiore dell’88,7% alla media delle regioni europee più povere. Oggi quella differenza si è ridotta al 13,8%. Perché mentre il Sud cresceva in dieci anni al ritmo del 29%, nei territori più derelitti del continente il Pil procapite aumentava del 114%.

Sempre nel 2008, anno che ha segnato almeno in Europa l’inizio della grande crisi, la ricchezza individualmente prodotta nel Mezzogiorno risultava inferiore a quella di sette regioni spagnole, quattro greche, tre portoghesi, una rumena e una polacca. Al di sotto anche del Pil procapite della Repubblica Slovacca e di Malta.

 

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Alessandro Avico