TRENTO, 9 GIU – ''La Lega Nord aveva ragione nel sostenere che la moschea di Trento e' e continua a rimanere illegale nonostante gli sforzi dell'amministrazione di centro sinistra nel volerla aprire: il Tar, dietro ricorso di un gruppo di cittadini, ha sentenziato la violazione di una serie di norme che impediscono l'apertura della moschea trentina nell'edificio di Gardolo'', nella zona nord della citta'. Cosi' il partito rende nota e plaude alla bocciatura dei lavori per il centro culturale islamico.
''Quella dei cittadini – sostiene la Lega Nord del Trentino – e' una vittoria del buon senso e la Lega Nord plaude alla sentenza dei magistrati. In attesa di leggere il dispositivo nella sua interezza, rimane l'evidenza politica della sconfitta ripetuta della maggioranza di centro sinistra, che amministra la citta' di Trento: si spera che ora ne prendano atto e agiscano di conseguenza''.
La prima bocciatura per i lavori era avvenuta nel 2008, con conferma del consiglio di Stato nello stesso anno. Il comune aveva poi concesso nel 2009 due palestre per la preghiera, intanto in precedenza i leghisti avevano raccolto le firme per un referendum contro la costruzione di una moschea, poi respinto dal Comitato dei garanti. Nel 2010 intanto era stata presentata una nuova dichiarazione di inizio lavori ''per un centro culturale e non di culto'' aveva spiegato lo stesso sindaco, Alessandro Andreatta (Pd), trovando contrarieta' ancora nei leghisti e anche nel Pdl.