GERONIMA (BERGAMO) – Usava il denaro dei clienti della banca, la Cassa rurale di Treviglio, come se fossero suo, prelevando i soldi che le servivano direttamente dai conti correnti. All’inizio, a novembre del 2012, restituiva i soldi presi come una sorta di prestito (ovviamente illegale). Con il passare del tempo non ce l’ha più fatta a ripianare i “debiti”. Così è andata avanti per quattro mesi. Cosa non troppo difficile, per una cassiera di banca. Per questo la donna, 33 anni, residente a Treviglio, è stata denunciata per appropriazione indebita.
A far scoprire le mosse della cassiera, che ha agito indisturbata per quattro mesi, da novembre a febbraio, è stata la nipote di un correntista, racconta il Corriere della Sera. Era andata in filiale a domandare come mai gli estratti conto non arrivassero più a casa.
Dai controlli è venuto fuori che dal conto mancavano parecchi soldi. Dal momento che nessuno della famiglia li aveva prelevati la banca ha avviato un’indagine interna che ha portato alla dipendente. Alla fine si è scoperto che la donna aveva sottratto 16mila euro attraverso prelievi da diversi conti, mentre gli estratti conto venivano deviati su cassette postali fittizie.
La cassiera, che lavorava nella filiale di Geronima, è stata chiamata nella sede centrale di Treviglio. Di fronte alle contestazioni della Cassa rurale ha deciso di ridare i soldi sottratti e ha rassegnato le dimissioni.
