MONTEBELLUNA (TREVISO), 11 GEN – Schiacciato da una situazione sentimentale difficile, il gestore di un distributore di carburante di Montebelluna, 47 anni, si e' tolto la vita impiccandosi con una corda nello stanzino della stazione di servizio. L'hanno trovato stamane, privo di vita, i dipendenti dell'impianto.
I piccoli problemi economici legati all'attivita' commerciale, comuni a molti gestori di impianti di benzina, sarebbero del tutto in secondo piano nella vicenda del 47enne trevigiano, come hanno riferito alcuni suoi colleghi. Al piu' si tratterebbe di debiti o crediti non riscossi per alcune migliaia di euro; una situazione risolvibile, anche perche' l'impianto, di proprieta' della compagnia Total – riferisce il sindacato di categoria Gisc-Confcommercio – funzionava bene, e dava lavoro a due dipendenti. Il 47enne era invece sofferente per la situazione familiare e sentimentale: separato dalla moglie, con due figli piccoli, aveva un nuovo legame con una donna straniera, con la quale le cose ultimamente andavano male. Da circa un anno il benzinaio aveva cercato di cedere l'attivita', senza riuscirvi.
''Nessuna ipotesi puo' essere fatta sulle motivazioni che hanno spinto il collega a togliersi la vita – ha commentato il coordinatore regionale Gisc, Moreno Padrin – ne' tantomeno che la crisi vissuta anche nel settore dei carburanti abbia influito in questa vicenda. Lasciamo che le indagini e la magistratura facciano il loro corso. Noi colleghi non avevamo avuto sentore di un disagio cosi profondo''.
