Si tratta di Devis Derlesi, Giosuè Innocenti e Manolo Innocenti, tutti del luogo, i quali furono fermati dai carabinieri nel gennaio dello scorso anno, dopo che i familiari della vittima, vinti i timori di possibili ritorsioni da parte del ‘brancò, si erano decisi a sporgere denuncia.
I video sequestrati dai militari, alcuni dei quali, si sospetta, esibiti al «pubblico» di un bar che però non avrebbe reagito, sarebbero una quindicina. In essi sono documentati soprusi e violenze alle quali il minorato, che ha 32 anni, sarebbe stato costretto all’interno di un garage.