In primo grado il giudice, accogliendo l’eccezione sollevata dall’avvocato Cristiana Pollesel, aveva assolto l’imputato revocando il decreto penale di condanna da 23.500 euro e la sospensione della patente di guida per 2 anni.
Ma ora la procura di Venezia ha deciso di impugnare la sentenza e si andrà quindi a un processo d’appello.