Tribunale di Parma annulla in 4 mesi un contratto di acquisto titoli

PARMA – Un'associata Confconsumatori ha
ottenuto in soli quattro mesi dal Tribunale di Parma l'
annullamento del contratto d'acquisto di obbligazioni Bei in
valuta islandese, in quanto firmato solo dalla cliente e non
dalla banca. Lo ha reso noto la stessa associazione, precisando
che il Tribunale ha condannato l'istituto di credito a
restituirle il capitale investito (15.635,89 euro) detratte le
cedole incassate e il controvalore dei titoli rimborsati,
maggiorato degli interessi legali e delle spese di lite.
Il Tribunale – spiega Confconsumatori – ha ritenuto la
nullita' dell'acquisto per difetto di forma ai sensi dell'art.
23 Tuf. Infatti il contratto generale d'investimento, ossia il
contratto destinato per legge a disciplinare i rapporti tra le
parti, non poteva ritenersi valido in quanto sottoscritto dalla
sola investitrice, senza la formale accettazione dell'istituto
di credito. Ma la novita' del provvedimento – sottolinea l'
associazione di tutela dei consumatori – sta soprattutto nel
fatto che la condanna e' contenuta non come normalmente avviene
in una sentenza, ma in un'ordinanza ottenuta in brevissimo tempo
– non piu' di quattro mesi – alla fine del procedimento sommario
di cognizione, introdotto con la riforma del codice di procedura
civile contenuta nella legge 18 giugno 2009 n.69.
''E' un provvedimento molto importante – commenta l'avvocato
Giovanni Franchi, legale di Confconsumatori, che ha tutelato la
risparmiatrice – E' una delle prime volta che, dopo l'entrata in
vigore degli art.702 bis e ter cpc, si ottiene un'ordinanza di
condanna a pochi mesi dalla proposizione del relativo ricorso e
con un semplice accertamento incidentale della nullita' dell'
ordine per difetto di forma. Il provvedimento e' importante
anche perche' conferma quell'orientamento giurisprudenziale
secondo il quale puo' considerarsi valido il contratto generale
d'investimento in cui compare non solo la firma del cliente, ma
anche la sottoscrizione del legale rappresentante dell'istituto
di credito''.

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