Una donna di 60 anni ha vegliato e dormito per un mese accanto all’amico morto, Bruno Cingerla, di 76 anni. E’ accaduto nel rione di Gretta, a Trieste.
Protagonista della sconcertante vicenda una anziana donna con gravi problemi mentali. Il macabro episodio, secondo quanto pubblica oggi il quotidiano il Piccolo, è venuto alla luce per le proteste di alcuni vicini del Cingerla che hanno allertato gli agenti della Questura e del 118 per l’odore nauseabondo che usciva dall’appartamento di via dei Baseggio e insospettiti dal non vedere più l’anziano inquilino.
La donna aveva ricoperto il cadavere con una coperta e aveva continuato a frequentare l’abitazione e a vivere e dormire accanto alla salma come se nulla fosse successo.
Priva di documenti, la donna non ha saputo spiegare agli agenti della Questura le motivazioni della mancata comunicazione del decesso dell’amico e nemmeno a chiarire il suo legame con Cingerla.