TRIESTE – La figura del generale Licio Giorgieri, ucciso 25 anni fa in un agguato terroristico a Roma, e' stata ricordata oggi nella sala del consiglio comunale di Trieste, dove l'alto ufficiale nacque nel 1925. Promossa e organizzata dal Comune in collaborazione con l'Associazione Triestini e Goriziani in Roma, dopo il ricordo dell'agguato mortale, la cerimonia ha visto l'intervento del sindaco, Roberto Cosolini, che ha evidenziato il valore di ''una figura specchiata e nobile di servitore dello Stato'', apprezzato anche per ''la sua opera scientifica e didattica come docente universitario. Se oggi queste istituzioni democratiche hanno attraversato questa difficile fase, consolidandosi – ha concluso – lo dobbiamo al sacrificio di persone come Licio Giorgeri''.
L'assessore al Lavoro del Friuli Venezia Giulia, Angela Brandi ha ricordato ''la figura integerrima di servitore dello Stato, che restera' nella storia del nostro Paese'', mentre il rettore dell'Universita', Francesco Peroni, ha posto l'accento su ''una personalita' complessa, ricca di sfaccettature culturali, dall' eccellente carriera militare e scientifica'', oltre che ''uomo dalle grandi relazioni internazionali, educatore capace di formare il cittadino democratico di domani''.
Toccante la testimonianza della vedova, Giorgia Pellegrini Giorgeri, la quale ha ricordato che ''la vita va difesa fino all'ultimo da violenze ideologiche che nulla hanno di umano''.
