Sono tre i coltelli trovati dagli investigatori nell’appartamento di via Buozzi, a Stradella, dove il 31 ottobre, tra le 15.15 e le 15,45, sono state uccise una bambina di tre anni, la madre e la zia.
Per la vicenda è stato arrestato Alfred Melyshi, il fratello del padre della piccola: da quanto è stato spiegato in una conferenza stampa da inquirenti e investigatori, due coltelli da cucina sono stati rinvenuti nel tinello e un terzo nella stanza da letto dove l’albanese, accusato di omicidio plurimo pluriaggravato, si sarebbe autoinferto parecchie ferite al torace prima di uscire per strada ed essere soccorso. Uno dei tre coltelli, per altro, era spezzato.
I corpi senza vita della piccina, di sua madre e della zia, anche loro accoltellate, soprattutto al torace, erano uno di fianco all’altro nel tinello dell’abitazione. Inoltre quelli delle due donne, secondo i primi accertamenti medico legali, non presentavano segni di colluttazione: pare dunque che non abbiano tentato nemmeno di difendersi.
Da qui il sospetto, che però solo l’autopsia prevista nelle prossime ore potrà chiarire, che le tre vittime prima di essere accoltellate possano o essere state avvelenate o in qualche modo stordite.
