ZERO BRANCO (TREVISO), 3 SET – Con due galli nel pollaio si sa sempre come va a finire. Ma quando i galli, i ruspanti (non i francesi) sono un centinaio e per 24 ore ininterrottamente dicono la loro dall'interno di un recinto nel pieno centro di una cittadina di 10mila abitanti, allora le cose cambiano. In peggio per i pennuti, perche' alcune centinaia di persone di Zero Branco stanche dei continui acuti degli insopportabili vicini a due zampe hanno chiesto e ottenuto il loro allontanamento. Ma, a sorpresa, il provvedimento del magistrato che ha ordinato il trasloco del pollaio ha sollevato il velo su una toccante storia umana.
I galli canterini non appartengono a una vera e propria azienda avicola ma a una donna di mezza eta' che dopo aver perso in poco tempo genitori, fratelli e persino la casa dove attualmente abita, curava i suoi pennuti rifiutandosi di venderli e di mangiarli, anzi lavorando orgogliosamente a ore per potersi permettere l'acquisto del becchime. ''Li tiene come fossero suoi figli – dice all'ANSA il sindaco di Zero Branco Mirco Feston – ma non si poteva piu' andare avanti in questo modo. Io stesso ho acquistato dalla signora alcuni esemplari, e il Comune sta trovando una soluzione per sistemare la donna in una piccola casa piu' lontano dai condomini del centro, e con un pezzo di terra, che le permetta una vita dignitosa accanto a qualche esemplare''.
La notizia del 'sequestro' degli animali disposto dalla magistratura, dopo che le ordinanze del sindaco Feston erano ritornate al mittente comunale, ha fatto presto il giro del centro trevigiano, rimbalzando sui media. Ed ora che la questione e' di dominio pubblico, sono in molti a lamentarsi per l'allontanamento degli animali, e c'e' quasi da attendersi l'entrata in scena di un comitato pro-galli. ''Erano bestie splendide, veramente belle, coloratissime – sostiene il titolare dell'osteria da Adelino – ma certo che non tutti ne sopportavano il canto. Peccato per la donna. Mi auguro trovi una sistemazione che la renda serena''.
Il caso di 'inquinamento acustico' animale di Zero Branco viene alla luce pochi giorni dopo la polemica esplosa in Alto Adige. Qui la Provincia di Bolzano, seppellita da proteste certo contro i canti di qualche gallo, ma soprattutto contro i campanacci delle vacche al pascolo e i rintocchi dei campanili, si e' inventata una norma 'salva campane e campanacci'. Ma in questo caso, probabilmente il rimedio e' ancora piu' difficile perche' certi 'rumori' fanno parte della tradizione storica e agricola di alpeggi e borghi montani che nessuno si sogna di cancellare.
