Trovate mummie sull'Appennino modenese

MODENA, 16 GIU – Un centinaio di mummie con abiti e oggetti personali sono state ritrovate in una cripta dell'Appennino modenese. La scoperta archeologica e' stata fatta a Roccapelago di Pievepelago, nella chiesa di San Paolo. Qui gli scavi hanno portato alla luce i resti del castello medievale di Obizzo da Montegarullo e sette tombe a sepoltura multipla.
Soprattutto, una cripta utilizzata come fossa comune tra il XVI e il XVIII secolo, dove Le condizioni ambientali hanno consentito la conservazione di circa un terzo dell'intera comunita': trecento inumati di cui circa cento mummificati. Si tratta di mummie naturali ancora con pelle e capelli, deposte una sull'altra. Con tuniche e calze, erano avvolte in sudari con crocifissi, medagliette votive ed addirittura una lettera per attrarre la protezione divina.
I corpi sono stati trasferiti al Laboratorio di Antropologia di Ravenna dove archeologi, antropologi e studiosi di tessuti cercheranno di ricostruire la vita, le attivita', le cause di morte e le peculiarita' genetiche della comunita', e forse i volti stessi dei defunti.
Mercoledi' in una conferenza stampa a Modena Sovrintendenza e Fondazione Cassa di Risparmio spiegheranno l'importanza del ritrovamento.

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Alberto Francavilla