NAPOLI – Le due persone coinvolte nella truffa al Ministero dell'Istruzione scoperta oggi dalla Guardia di Finanza – che falsificando le graduatorie provinciali hanno agevolato l'indebita assunzione di 105 persone, tra docenti e assistenti amministrativi – non avevano l'abilitazione per l'accesso al database.
Per entrare nel sistema informatico, infatti, l'insegnante di una scuola primaria del Napoletano, agli arresti domiciliari, e il dipendente dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Napoli, indagato, adoperavano password di altri dipendenti.
La Guardia di Finanza di Napoli ha avviato le indagini dopo alcune segnalazioni. I finanzieri hanno effettuato accertamenti tecnici, intercettazioni e ascoltate diverse decine di persone ritenute informate sui fatti. Per scalare posizioni nella graduatoria i due truffatori chiedevano mediamente seimila euro.
Accertato, anche, che la truffa nei confronti del Ministero dell'Istruzione e' di circa 500mila euro: in sostanza l'importo degli stipendi erogati agli insegnanti che, pero', non avevano diritto all'assunzione.
I casi individuati fanno riferimento al periodo che va dal 2005 al 2009 ma la GdF ne ha accertati alcuni antecedenti, risalenti al 2001. Nei prossimi giorni la Procura della Repubblica di Napoli ha notificato gli avvisi di conclusione delle indagini.
