BARI, 19 OTT – La Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio dei vertici della "Unicredit Banca d'Impresa spa". Venti gli imputati accusati, a vario titolo, di truffa aggravata, appropriazione indebita ed estorsione ai danni della società Divania srl di Modugno (Bari).
Tra questi i due componenti del Cda dell'istituto di credito, Luca Fornoni e Davide Mereghetti, all'epoca dei fatti contestati responsabili dell'Area Coroporate Banking di U.B.M. spa.
La pm Isabella Ginefra ha chiesto il processo anche per il "responsabile erogazione crediti della direzione regionale centro sud Roma" della Unicredit Corporate Banking spa, Francesco Conteduca, il "responsabile della direzione regionale centro sud Roma" della Unicredit Corporate Banking spa, Alfredo Protino e il direttore generale della Unicredit Banca d'Impresa spa, Mario Aramini.
Secondo l'accusa, derivati ad altissimo rischio sottoscritti con Unicredit avrebbero causato il fallimento dell'azienda barese. Nel 2006 (in seguito agli effetti catastrofici di quei derivati, sottoscritti a partire dal 2000) ha chiuso, licenziando 430 operai, ma finora e' riuscita a evitare il fallimento. La truffa complessiva ipotizzata dalla procura di Bari si aggira intorno ai 15 milioni di euro.
L'indagine e' stata avviata dopo la denuncia del titolare di Divania, Francesco Saverio Parisi. Unicredit non lo avrebbe informato correttamente dei rischi connessi agli strumenti di finanza complessa che stava acquistando, proponendoli anzi come sicuri. La società, che produceva mobili imbottiti, ha avviato un parallelo processo civile, chiedendo a Unicredit la restituzione di 219 milioni di euro più 61 di interessi.
