Truffa vip: marito Dong Mei non risponde a domande gip

ROMA, 4 AGO – Non ha risposto alle domande del gip, avvalendosi della facolta' di non rispondere, il commercialista Federico Di Lauro finito in manette insieme alla moglie, ex modella e attrice di origine cinese Dong Mei Xiao, nell'ambito dell'inchiesta che ha portato alla luce una maxi truffa di 35 milioni di euro ai danni anche personaggi della ''Roma bene''.

Di Lauro, assistito dagli avvocati Giuseppe Di Noto e Francesca Grusovin, ha scelto di non rispondere alle domande del Gip Maria Agrimi nel carcere romano di Regina Coeli, ma ha comunque voluto rilasciare una dichiarazione spontanea precisando di non avere nulla a che vedere con la maxi truffa mentre per l'accusa di aver fraudolentemente intascato un rimborso Iva di 400 mila euro, richiesto da una societa' fallita nel 1999 e per la quale era stato nominato curatore fallimentare, ha chiesto tempo per poter verificare la situazione contabile.

Per Federico Di Lauro gli inquirenti della Procura di Roma, coordinati da Nello Rossi, ipotizzano i reati di interesse privato del curatore negli atti del fallimento, falsita' ideologica, soppressione, distruzione e occultamenti di atti. Nei prossimi giorni sara' ascoltata la moglie Dong Mei attualmente agli arresti domiciliari. La donna deve rispondere di riciclaggio, i finanzieri, intanto, hanno sequestrato una casa a lei intestata del valore di 1 milioni e 200 mila euro. I difensori stanno valutando l'ipotesi di chiedere la loro scarcerazione al Tribunale del Riesame.

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Emiliano Condò