PISA – L'imprenditrice Patrizia Pacini, ex amministratrice unica del consorzio Plus, la casa editrice di cui facevano parte l'ateneo pisano e i due soci privati Ets e Pacini editore, e' stata rinviata a giudizio con l'accusa di truffa ai danni della Comunita' europea. Il dibattimento iniziera' a giugno. La notizia e' stata riportata oggi dalla stampa locale.
Si tratta di una vicenda che risale al 2006 quando la Pacini (figlia di Francesco, attuale presidente di Confindustria Toscana, della Camera di commercio di Pisa e dell'Opera della Primaziale Pisana) rivestiva l'incarico dentro Plus e fu accusata di fatturazioni gonfiate per ottenere le erogazioni pubbliche. L'Universita' di Pisa, l'ex socio Ets e la Regione Toscana si sono costituite parte civile nel processo.
La donna era anche accusata di false comunicazioni sociali, ma il reato nel frattempo e' andato prescritto. L'indagine parti' da un esposto del socio Ets che avanzava dubbi sulla gestione del consorzio e culmino' con un blitz della Guardia di finanza negli uffici di Plus che sequestro' una mole significativa di documenti. Tra le accuse mosse all'ex amministratrice ci sarebbe anche la dichiarazione di costi superiori rispetto a quelli effettivamente sostenuti per le pubblicazioni, che avrebbero procurato un ingiusto profitto per se' e soprattutto un danno alla Commissione europea che sosteneva il 100% della spesa.
