Truffe: incidenti falsi o alterati, in 12 ai domiciliari

TRANI – Creavano a tavolino incidenti stradali oppure alteravano dinamiche e conseguenze di incidenti realmente accaduti, presentando, dopo giorni e a volte anche settimane, certificati medici attestanti le conseguenze degli stessi incidenti e truffando cosi' le compagnie di assicurazione con i risarcimenti. Per questo motivo 12 persone sono finite agli arresti domiciliari su ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del Tribunale di Trani Margherita Grippo, richiesta dal pm Michele Ruggiero ed eseguita dai militari della Guardia di finanza di Barletta e Andria; altre otto persone sono indagate in stato di liberta'. Tra gli arrestati c'e' un avocato, Giuseppe Di Renzo, di 66 anni, che e' anche consigliere comunale Pdl al Comune di Andria.

Gli arrestati sono accusati, in concorso tra loro e a vario titolo, dei reati di 'falsita' ideologica in certificati, commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessita'', e di 'fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persone'. Secondo quanto riferito in un conferenza stampa dal procuratore della Repubblica di Trani, Carlo Maria Capristo, Di Renzo sarebbe stato uno dei promotori della truffa insieme ad un altro avvocato, Mauro Sgaramella, di 39 anni, anche lui di Andria, e a due medici ortopedici, Salvatore Sbano, di 67 anni, e Massimo Pasqua Di Bisceglie, 47 anni, l'unico di Trani degli arrestati. Tra gli otto indagati in stato di liberta' c'e' anche un altro avvocato.

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Alessandro Avico