Presentate all’università Bicocca due ricerche sulle città italiane realizzate in collaborazione con altri atenei: una sull’immagine che ne hanno francesi, tedeschi e britannici, l’altra condotta a Milano, Genova e Torino per individuare il parere dei cittadini su aspetti positivi e punti critici.
Per quanto riguarda l’immagine dell’Italia all’estero, sembra tramontato lo stereotipo del paese tutto sole e mare visto che la maggioranza dei turisti stranieri ha affermato di aver visitato soprattutto paesi e città, ma resiste la fama del buon cibo e del buon vino, di cui oltre il 90% degli intervistati si è detto soddisfatto. «Tra le città predilette dagli stranieri – spiega Ezio Marra, docente di Sociologia dell’ambiente e del territorio presso l’Università di Milano Bicocca – ci sono Roma, Firenze e Venezia e quando è possibile, i turisti, le visitano nel corso di uno stesso viaggio. Abbiamo anche notato che i tedeschi vorrebbero un’alleanza turistica Milano-Verona, mentre i francesi preferirebbero un pacchetto che permetta loro di conoscere Milano e Torino».
Sul fronte degli italiani, gli abitanti del celebre “triangolo industriale”, hanno rivalutato le potenzialità culturali e scientifiche delle proprie città. E se i capoluoghi lombardo e piemontese vengono definiti internazionali, dinamici e vivaci, ma caotici e pericolosi, i genovesi pur lamentando provincialità e immobilismo, sentono meno il problema sicurezza. Ma ciò che più colpisce è che alla fine quasi tutti (le percentuali variano dal 69 all’82%) intendono continuare a vivere nella propria città.
