UDINE, 10 GIU – ''Ho fatto tutto da sola. Li ho uccisi usando la pistola di mio marito''. Sono queste le parole che avrebbe pronunciato ai poliziotti che sono andati ad arrestarla, la trentaduenne spagnola Estibaliz Carranz Goidsargi, sulla cui testa pendeva un mandato di cattura europeo emesso dalla Procura di Vienna per duplice omicidio.
La Questura di Udine era sulle tracce della donna gia' da ieri quando, ricevuto il formulario dell'Interpol, aveva accertato che nella notte tra il 7 e l'8 giugno aveva pernottato in un hotel di Cavazzo Carnico. Carranz Goidsargi era scappata in Italia da Vienna subito dopo aver saputo che i corpi dell'ex marito e dell'ex fidanzato, fatti a pezzi e nascosti in due frigoriferi murati con il cemento, erano stati scoperti da due operai che stavano ristrutturando lo scantinato dello stabile in cui lei aveva in uso un appartamento e una gelateria.
Giunta a Udine la giovane donna aveva fatto amicizia nei pressi della stazione con un coetaneo artista di strada udinese che suonava la chitarra e che, vedendola in difficolta', le aveva offerto ospitalita'. Ieri notte, pero', il giovane ha cominciato a nutrire i primi sospetti sulla sua ospite che, in maniera confusa, parlava di omicidi e minacciava il suicidio.
Controllati i siti internet visitati dalla ragazza, portali austriaci che parlavano del caso, ha cominciato a nutrire il sospetto di avere in casa la potenziale assassina ed ha quindi chiamato il 113. Agli agenti delle Volanti che sono andati ad arrestarla, la ragazza non ha opposto resistenza. In questo momento la donna, che e' incinta di due mesi da un nuovo compagno austriaco, completamente all'oscuro di tutto, e' trattenuta negli uffici della Squadra Mobile diretta da Massimiliano Ortolan.
La donna, che in Austria e' gia' stata soprannominata ''Ice princess'', la principessa del gelato, per l'attivita' che esercitava, appare lucida e ha ammesso le sue responsabilita'. I corpi ritrovati nel frigorifero dovrebbero essere quelli dell'ex fidanzato, dato per scomparso da novembre, da quando la madre aveva inutilmente cercato di mettersi in contatto con lui per fargli gli auguri di compleanno, e del marito della donna.
Non e' ancora chiaro, invece, dove lei fosse diretta. Pare, infatti, che non avesse una meta precisa e che non sapesse dove andare, una volta lasciata Udine. La donna era comunque in possesso del suo passaporto con doppia nazionalita' italiana e messicana.
