Uccide il marito nel foggiano: arrestata la figlia che ha nascosto l'arma

SAN SEVERO (FOGGIA), 15 SET – Agenti della Squadra mobile di Foggia e del commissariato di San Severo hanno arrestato, con l'accusa di detenzione illegale di arma e munizioni, Emilia Bonsanto, figlia 23enne di Michele, ucciso ieri dopo un litigio con due colpi di pistola calibro 38 dalla moglie, Antonietta Nesta, che e' stata fermata ed ha confessato.

La ragazza e' stata arrestata dopo una perquisizione compiuta dai poliziotti nell'abitazione in cui vive con la madre. Nel cassetto di un mobile nella disponibilita' di Emilia Bonsanto, gli agenti hanno trovato una pistola calibro 6.35 con relative munizioni.

La giovane non avrebbe avuto comunque alcun ruolo nell'uccisione del padre. Dalle indagini svolte e dalle testimonianze raccolte, sembra infatti che al momento dell'omicidio la figlia si trovasse nell'appartamento ma al piano superiore, e che sia accorsa dopo aver sentito i colpi di pistola.

Pochi attimi dopo sarebbe rientrato a casa, da scuola, il figlio quindicenne di Michele Bonsanto, che si e' trovato al cospetto del cadavere del padre. Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dal pm della Procura di Foggia Ludovico Vaccaro, il delitto sarebbe avvenuto intorno alle 13.15 di ieri, dopo che tra la vittima e la moglie (la coppia era separata da alcuni mesi, anche se non legalmente) era scoppiata, nell'appartamento di Bonsanto, l'ennesima lite.

La donna, presa la pistola, avrebbe esploso prima due colpi che non hanno raggiunto il marito e poi, dopo che questi l'avrebbe presa in giro dicendole che non era nemmeno capace di sparare, avrebbe esploso un altro colpo che lo ha raggiunto al torace. Il quarto colpo la donna lo ha sparato alla testa del marito quando ormai l'uomo era a terra all'esterno della casa, dopo aver tentato inutilmente di fuggire.

Gli investigatori stanno cercando di appurare se si sia trattato di un omicidio premeditato. Sembra infatti che Michele Bonsanto avesse avuto piu' volte nei confronti della moglie atteggiamenti violenti e, per questo motivo, l'8 marzo scorso la donna aveva deciso di lasciarlo e di vivere per conto proprio insieme alla figlia. L'omicidio sarebbe scaturito dopo l'ennesimo tentativo dell'uomo di convincere la donna a tornare a vivere con lui.

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